ARMENIA - Yerevan

Tour individuale storico culturale: I Monasteri Armeni Medievali 9 giorni

  • Tour individuali , Volo + Soggiorno
  • 9 giorni / 8 notti
  • Pensione completa

Fin dall’antichità gli Armeni hanno coltivato le loro tradizioni artistiche, che si riflettono in una cultura ed in un paesaggio unici. Gli aspetti della vita quotidiana si esprimono nel modo più artistico, nei ricami, nelle decorazioni, negli intagli e nel design. L’Armenia è spesso definita un museo all’aria aperta
Si possono trovare oltre 4.000 monumenti storici sparsi per l’Armenia: antiche caverne, templi, chiese, monasteri e migliaia di originali “khachkar”, croci di pietra intagliate. Solo a Yerevan ci sono oltre 40 musei e gallerie d’arte. Un bellissimo viaggio alla scoperta di questo meraviglioso paese! 
Partenze possibili ogni giorno dell' anno. Il tour è su base individuale
Programma modificabile in base alle vostre esigenze.

Vuoi parlare subito con me? Scegli come!
Dettagli

Programma di viaggio

1° giorno: Italia/Yerevan

Partenza dall' Italia con volo di linea. Arrivo a Yerevan dopo la mezzanotte. Incontro con il nostro rappresentantante e trasferimento in albergo. Riposo.

2° giorno: Yerevan
Giro panoramico della città di Yerevan. Pranzo in ristorante. Dopo il pranzo visita panoramica delle curiosità della città: il Matenadaran, Istituto dei manoscritti antichi (raccoglie più di 17.000 manoscritti antichi, ma anche archivi e documenti diplomatici dal XIV° al XIX° secolo).
Nel pomeriggio visita del Vernissage – mercato all’aria aperta che ospita le opere dei pittori dell’Armenia. Sorprendono la raffinatezza dello stile e la fantasia degli artigiani. Gli artigiani creano le loro opere utilizzando la pietra, il metallo, il legno, l’argilla. Cena in ristorante. Dopo la cena passeggiata nel centro storico della città. Pernottamento a Yerevan.

3° giorno: Yerevan – Etchmiadzin - Mestamor - Tempio di Zvartnots – Yerevan
Visita della città di Etchmiadzin a 20 km da Jerevan. La cattedrale d’Etchmiadzin (IV secolo) è il centro della chiesa armena-apostolica. Il nome del luogo significa “L’Unigenito è disceso” poiché, secondo la leggenda, Cristo vi apparve a San Gregorio l’Illuminatore. A Etchmiadzin batte il cuore della chiesa armena, qui risiede il “Catholicos di tutti gli armeni” e si trovano oltre alla cattedrale-residenza, alcune tra le più antiche e splendide chiese armene, quelle intitolate alle sante vergini Gayane (630) e Hripsime (618) che fanno parte della nostra visita a Etchmiadzin. Pranzo in ristorante.
Dopo pranzo si prosegue con la visita del Museo di Metsamor al centro della valle dell’Ararat a 25 km all’ovest di Yerevan. Gli scavi permisero di stabilire che il sito di Metsamor fu occupato dal IV° millennio a.C. fino al Medioevo. Il museo di Metsamor raccoglie impressionanti oggetti culturali e strati architettonici dell’età del Bronzo antico (III° millennio a.C.) e medio (Ia metà del II° millennio a.C.), dell’età del Ferro antico (XI°-IX° secoli a.C.) scoperti durante gli scavi archeologici. Intorno al III° millennio a.C. Dopo la visita il proseguimento verso il tempio di Zvartnots che è crollato per un terremoto avvenuto tra il 930 e il 1000; il sito oggi ridotto in rovina, forma una collina di ruderi inesplorati. Una lunga campagna di scavi condotta tra il 1900 e il 1907 ha rivelato la consistenza completa e la grande importanza archeologica e architettonica del complesso. Il tempio si distingue per la profusione di sculture e altorilievi di cui si può ancora ammirare la ricchezza dei capitelli di stile ionico. I passaggi ad arco sono ornati di viti e melograni stilizzati. Cena in ristorante. Pernottamento a Yerevan.

4° giorno: Yerevan – Monastero di Khor Virap – Monastero Noravank – Monastero di Tatev – Goris
La giornata inizia con la visita al monastero di Khor Virap 30 km a Sud di Jerevan, risale dal IV° al XVII° secolo dove, secondo la leggenda, fu imprigionato per 13 anni San Gregorio l’Illuminatore, fondatore della chiesa armena, perché predicava il cristianesimo (letteralmente Khor Virap significa fossa profonda). Dal monastero si può godere di una stupenda veduta del Monte Ararat. Dopo un percorso di circa due ore tra fiumi, cascate, grotte e picchi montani si giunge alla regione di Vayots Dzor. Su una collina spicca il monastero di Noravank. Il monastero di Noravank è molto particolare poichè sorge in una situazione di totale isolamento, in un ambiente aspro e roccioso, ma insieme grandioso e solenne, sia dal punto di vista paesaggistico che architettonico. Il monastero fu fondato nel XII° secolo, ma ebbe una vera espansione solo nei secoli XIII°-XIV° quando fu stabilita la sede episcopale di Siuni. L’edificio più originale del monastero è la chiesa-mausoleo della Santa Madre di Dio a 3 piani riccamente decorata di scolture sia all’interno sia all’esterno. Pranzo in ristorante. Dopo il pranzo si prosegue verso il Sud dell’Armenia dove è prevvista la visita al monastero di Tatev. Si arriva al monastero di Tatev con la funivia che è la più lunga del mondo. La costruzione della funivia è finita nel 2010; grazie a questa funivia i visitatori possono ammirare il paesaggio stupendo della gola di Halidzor. Per più di un millennio il monastero di Tatev il centro spirituale del regno di Siuni e dunque un luogo importante di pellegrinaggio. Il monastero è situato sulla sponda boscosa del fiume Vorotan. Cena e pernottamento in albergo a Goris.

5° giorno: Goris – Stonehunge - Caravanserraglio di Selim – Villaggio di Noraduz – Lago Sevan – Sevanavank - Diligian
Dopo la colazione un ritorno verso l’antichità con la visita dei resti di un antico osservatorio, datanto III-II millenno a.C. e quindi ben anteriore a Stonehenge in Gran Bretagna. Dopo il pranzo proseguiamo le visite salendo al passo di Selim (2400 m) ed arrivando poi alla zona del lago Sevan; visita al caravanserraglio di Selim che è quello meglio conservato di tutta l’Armenia e che fu edificato nel 1332. Il lago Sevan viene definito come “un pezzo di cielo caduto sulle montagne”, situato 1900 m sopra il livello del mare: è uno dei più elevati laghi di acqua dolce del mondo. Le sue sponde sono state dichiarate Parco nazionale. Noraduz è un piccolo villaggio situato a 30 km a sud di Sevan che visitiamo per lo straordinario cimitero disseminato di khachkar ovvero antiche croci di pietra. Queste khachkar sono veri merletti scolpiti sulla pietra che risalgono ai secoli IX° e XV°. Visita al monastero Sevanavank che si trova a 60 km da Yerevan: sorge in cima alla penisola e gode di una stupenda veduta del lago Sevan. La costruzione del monastero è stata voluta intorno all' 874 dalla principessa Mariam Bagratuni. Il monastero comprende due chiese Arakelots (degli Apostoli) e Astvatsatsin (della Santa Madre di Cristo) con un cortile anch' esso disseminato delle tipiche khachkar. Cena in hotel. Pernottamento a Diligian.

6° giorno: Diligian – Monastero di Hagartsin - Monastero di Sanahin – Monastero di Haghpat - Dzoraghet o Diligian
Visita di Diligian. Nei dintorni visiteremo dei villaggi fatti prevalentemente di case bianche in mezzo a distese di prati verdi che sembrano isbe russe. Ogni casa ha un orto con cavoli e patate e sono abitate da gente dai capelli biondi, quasi albini e dagli occhi azzurri. Sono Molokani che appartengono ad una setta ortodossa e furono deportati dallo zar Nicola I nel 1830. Aria carica d’ozono e fonti minerali curative caratterizzano l’area di Dilidjan. Tra i vari monasteri spicca per interesse quello di Haghartsin, edificato fra il X° e il XIII° secolo presenta molti stili diversi tra loro: in circa 300 anni intere generazioni di architetti ne modificarono continuamente l’aspetto. Dopo la visita del monastero partenza per la città di Alaverdi. Si attraversa il passo di un’alta montagna coperta di valli e fiori variopinti. Dopo un percorso di circa 2 ore si arriva al bel complesso monasteriale di Sanahin e di Haghpat. Questi due monasteri medievali conservano una lunga tradizione di spiritualità. Il monastero di Haghpat fa parte del patrimonio dell’Unesco. A seguire, si attraversa la gola del fiume Debet e si prosegue con la visita del Monastero Haghpat, immerso in uno scenario fantastico. Pranzo in ristorante ad Alaverdi. Cena in hotel e pernottamento a Dzoraghet (Alaverdi) in un albergo sulla riva del fiume Debed molto pittoresco o a Diligian in albergo Paradise Best Western 4 stelle

7° giorno: Dzoraghet o Diligian – Monastero Saghmossavank – Fortezza di Amberd - Chiesa Karmravor – Yerevan
Dopo la colazione la visita del Memoriale del Genocidio Armeno del 1915. Quindi partenza per Ashtarak, antichissima città armena. Visita della fortezza di Amberd che si trova in uno spettacolare scenario roccioso di fronte alla vallata dell' Ararat, a 2300 metri e che fu distrutta dalle truppe di Tamerlano nel XIV secolo. Si prosegue verso il monastero di Saghmossavank che è dedicato ai salmi e risale ai secoli XII°-XIII° (in armeno signofica proprio monastero dei salmi). Il monastero è composto di quattro edifici raggruppati che formano un insieme compatto sormontato dalle cupole cilindriche della chiesa principale (San Sione), del nartece e della biblioteca. Si continua con la visita della piccola chiesa Karmravor. Questa minuscola cappella cruciforme che data dal VII° secolo ha conservato la sua copertura di tegole originarie sulla cupola ottogonale. Pranzo ad Ashtarak. Cena e pernottamento a Yerevan.

8° giorno: Yerevan – Tempio pagano di Garni /III° secolo a.C./ – Monastero rupestre di Ghegard – Yerevan
Visita del Museo Storico di Yerevan. Partenza a seguire per la regione di Kotayk. Lungo il percorso visita dell' “Arco di Ciarents” il promontorio dove il grande poeta armeno Yeghishe Ciarents amava venire a contemplare il monte Ararat e che si mostra in tutto il suo splendore da questo piccolo arco eretto in sua memoria. Visita del “tempio del sole” di Garni (III° secolo a.C.) gioello dell’architettura armena precristiana, l’unico monumento che appartiene alla cultura ellenistica e che si conservò dopo la cristianizzazione in Armenia. Dopo la visita al tempio di Garni proseguiamo con la visita del monastero di Ghegard. Il monastero, chiamato con il nome della lancia che trafisse il corpo di Cristo, è ubicato in un profondo canyon molto spettacolare. Per metà è costruito e per metà è scavato nella roccia e risale secondo la tradizione al IV° secolo. Pranzo in ristorante a Garni. Preparazione del pane nazionale nel forno tradizionale per trascorrere qualche ora con gli abitanti del villaggio. E' previsto anche un concerto di musica religiosa nel tempio di Garni: un' esperienza suggestiva e particolare. Cena di congedo in ristorante accompagnato di musica folcloristica. Pernottamento a Yerevan.

9° giorno: Yerevan - Italia
Trasferimento in aeroporto in tempo utile per il volo di rientro in Italia

A Yerevan è possibile scegliere la categoria di hotel con eventuale supplemento come indicato sul listino tra:
Ani Plaza
Hotel Congress
Historical Hotel Yerevan

Vuoi parlare subito con me? Scegli come!
Date e prezzi
Prezzo
Vuoi parlare subito con me? Scegli come!
Incluso/Escluso

I prezzi si intendono a persona in camera doppia


 


La quota comprende:
- Volo di linea in classe economica dall' Italia a Yerevan
- Trasferimenti da/per aeroporto in Armenia
- 4.5 notti a Yerevan
- 1 notte a Goris (Mirhav, Mina o Diana)
- 2 notti a Dzoraghet o Diligian
- Trasporto su veicolo privato con aria condizionata
- Guida parlante l’italiano durante tutto il viaggio
- Trattamento di pensione completa
- Acqua in macchina o minbus
- Ingressi nei musei
- Guide locali

La quota comprende:
- Quota d'iscrizione 40 euro a persona
- Tasse aeroportuali 205 euro a persona (da riconfermare all' emissione del biglietto)
- Eventuale supplemento volo
- Bevande, mance e spese personali
- Assicurazione medico, bagaglio, annullamento pari al 3% dell' importo totale del viaggio (esclusa quota di iscrizione)
- Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”

Vuoi parlare subito con me? Scegli come!
Appunti di Viaggio

Informazioni utili al viaggio

Fuso orario

Lancette in avanti di 3 ore.

Clima e abbigliamento
L'Armenia è un paese montagnoso: il 90% del territorio raggiunge un'altitudine di 1000 metri sul livello del mare. Da aprile a giugno, da fine agosto ad ottobre (mese normalmente incantevole per un viaggio in Armenia) i periodi migliori per visitare il paese. A luglio ed agosto si raggiungono i 35/40°C. L'inverno è freddo e l'autunno di breve durata, il verde della natura è un aspetto tipico della primavera soltanto. È consigliabile un abbigliamento casual, scarpe comode, qualcosa di pesante per le serate in aree montane, anche in estate.

Lingua
La lingua ufficiale è l'Armeno fa parte delle lingue indoeuropee, possiede un alfabeto proprio creato per tradurre la Bibbia. Molti sono oggi i dialetti, ma la lingua della capitale è la più diffusa. Parlati da molti il francese e l'inglese.

Moneta
La moneta armena è il Dram. 1 Euro circa 750 Dram. Al cambio attuale (Febbraio 2013) 1 Euro corrisponde a circa 550 Dram Carte di credito generalmente accettate. La valuta straniera si cambia facilmente, ma è consigliabile portare con sé dollari americani, possibilmente di piccolo taglio e successivi al 91. Le banconote rovinate non vengono accettate. L'euro viene comunemente cambiato.

Elettricità
220 volt. È consigliabile portare con sé un adattatore; le prese sono generalmente a due lamelle tonde.

Telefono
Il prefisso dell'Armenia è 00374 + 2 per chiamare Erevan. Per telefonare in Italia 39+ prefisso e numero richiesto. Gli hotel applicano normalmente costi abbastanza alti per chiamate internazionali.

Trasporti
Bus, tram e metropolitana, aperta dalle 6.30 alle 23.00 sono i mezzi più utilizzati. I mezzi di trasporto non sono all'altezza di quelli occidentali. Possibile girare in taxi contrattando il prezzo in anticipo.

Vaccinazioni
Non sono richieste vaccinazioni particolari. Consigliamo di portare con sé i medicinali personali, un piccolo pronto soccorso, assorbenti femminili. Importante è non bere acqua che non sia imbottigliata.

Mance
Le mance non sono incluse nel pacchetto di viaggio. È pratica comune e molto apprezzata lasciare la mancia alle persone che contribuiscono a rendere piacevole il vostro viaggio. Si suggerisce di prevedere una somma di 30 euro a persona da consegnare alla guida che provvederà a distribuire equamente l'importo a tutto il presonale: autista, facchini, camerieri e staff degli hotel ( di 40 euro nel tour combinato Armenia/Georgia, da suddividere tra i due paesi)

Shopping
I negozi sono aperti dalle 9 alle 19 o dalle 10 alle 22. Tra i prodotti dell'artigianato molti sono quelli di buona qualità e costo contenuto: dal legno intagliato agli oggetti in ossidiana - molto diffusa - al lino, ai tessuti lavorati a mano.

Cucina
Ottima e varia la cucina armena è assai vicina a quella dei paesi mediorientali. Numerosi sono gli antipasti - "meza", dalla carne speziata ai piatti di verdure, con gran uso di lenticchie e melanzane. Immancabili le foglie di vite ripiene di carne, riso e spezie, i piatti a base di formaggio fuso ( ottimo il "lavash", pane armeno speciale ripieno di formaggio). Molte e buone le zuppe. I piatti a base di carne, marinata, shish khebab (chiamato anche khorovadz), agnello, pollo con riso, si alternano a quelli di pesce. Molto usato lo yogurt. Tra i dolci la raffinatezza giunge sino alla preparazione di marmellate di petali di rosa. L'Armenia è ricca di frutti,dalle noci (famoso è il Pakhkavà, di noci e pistacchi) alle pere, dai melograni alle fragole, ma è l'albicocca il frutto più diffuso e ritenuto cura fondamentale contro le malattie di cuore. Più di 40 tipi d'uva crescono sull'intero territorio: ottimi sono i vini, ma conosciutissimo è il cognac, invecchiato fino a 50 anni: tra le marche famose Nairi, Vaspouraklan, Ararat, Ani. Per fegato e reni le acque minerali armene sono riconosciute come un vero toccasana.

Musica, lettura e film
Due classici di Aram Khachaturian, nato in Georgia ma di origina armena, la famosa Danza delle Sciabole e il balletto Spartacus. Nell'ambito folk Jvan Gasparyan, virtuoso dell'antichissimo "duduk", simile all'oboe e ottenuto da legno d'albicocco, uno degli alberi più diffusi in armenia. Famoso per le colonne sonore dei film Il Corvo e Il Gladiatore. Per i cinefili è Sayat-Nova (Il colore del melograno) di Segej Paradzhanov, risalente al 1969 un' indiscussa icona del cinema armeno. Tra i film recenti va ricordato sicuramente Ararat di Atom Egojamìn del 2002. Tra le letture da non perdere Viaggio in Armenia del poeta russo Osip Mandelstam e La masseria delle Allodole di Antonia Arlsan, scrittrice italo-armena.

Vuoi parlare subito con me? Scegli come!

Mappa

Vuoi maggiori informazioni su questa offerta?

Compila il modulo qui sotto e ti contatteremo per creare insieme il tuo viaggio


Riferimenti contatto


Tutto quello che vuoi raccontarci (domande, richieste particolari, altro...)


Newsletter X

Non perderti le migliori offerte della settimana!
Lascia qui la tua email per ricevere ogni settimana le offerte più interessanti e uniche!